La Cervicale: Causa e Cura

Disturbo Cervicale

Il disturbo cervicale è un’infiammazione che coinvolge le vertebre superiori della colonna vertebrale, il tratto di ossa che sostiene il collo e la testa. delle vertebre superiori della colonna vertebrale (quelle che sostengono collo e testa).

I problemi cervicali colpiscono prevalentemente le donne e possono essere davvero invalidanti, tanto da portare all’irrigidimento del collo e a una riduzione nelle capacità motorie. La cervicale infiammata, a volte, si spinge fino alle spalle e alle braccia, portando altri sintomi quali mal di testa, vertigini, nausea e disturbi sensoriali.

I dolori cervicali possono essere causati da diversi fattori sia psicosomatici che fisici: stress, poca attività sportiva, postura insana, ma anche da traumi derivati da incidenti automobilistici, come ad esempio il colpo di frusta, oppure da infortuni conseguenti a un movimento non corretto durante l’attività sportiva. Conoscere le cause e i sintomi della cervicale è molto importante per impostare un trattamento adeguato e facilitare la scomparsa del disturbo. Oltre questo lasso di tempo, oppure in presenza di attacchi che ricorrono con una certa frequenza, è opportuno rivolgersi al proprio medico.

Cervicale: sintomi e rimedi

Il dolore che percepiscono i soggetti affetti da cervicale è di intensità differente. Si tratta di un dolore costante, che può essere localizzato in zone diverse della colonna cervicale (fino a coinvolgere braccia e spalle del paziente). Individuare la zona da dove si irradia il dolore aiuta a comprendere la cura migliore e l’origine del fastidio. La cervicale vera e propria, che somiglia moltissimo al torcicollo: in questo caso il dolore riguarda principalmente il collo ed è accompagnato da una rigidità muscolare e da una limitata mobilità della zona colpita.

Spesso, i dolori tendono a irradiarsi alle spalle, alle braccia e talvolta alla mano: cefalea o emicrania, nausea, calo della vista e vertigini sono i sintomi principali della cervicale di tipo cervice-brachiale. È importante segnalare che spesso i dolori tendono a scomparire autonomamente nel giro di una settimana, ma in ogni caso possono essere talmente insopportabili da prevedere un intervento tempestivo attraverso una cura ortopedica o farmacologica.

Quando il male ha origine traumatica, i dolori si attenuano da soli, oppure con l’ausilio di farmaci che non prevedono una prescrizione medica o farmaci generici. Se i sintomi non vengono curati adeguatamente, la patologia può ripresentarsi molto spesso e diventare anche cronica. Se la cervicale si protrae per più di tre mesi, si può definire cronica, e può diventarlo se persistono fattori come lo stress o le posture scorrette, ma anche in presenza di malformazioni congenite alla colonna vertebrale, oppure di malattie degenerative come l’artrosi cervicale. Il dolore può essere originato da problemi muscolari, lesioni ai nervi o articolazioni che possono essere sollecitate o compresse in modo errato. Individuare la zona da cui il dolore della cervicale inizia è un’operazione che può essere svolta da un medico specialista (ortopedico o fisiatra) con degli esami dedicati che diagnosticano le causa della cervicale. Per conoscere la natura della patologia si ricorre alla TAC o alla risonanza magnetica.

Nei casi in cui il dolore sia più lieve o comunque meno preoccupante, invece che rivolgersi al medico, si può ricorrere al consiglio di un farmacista. Non è sempre necessario rivolgersi al medico, visto che i sintomi tendono a non essere troppo gravi e a risolversi nel giro di pochi giorni.

Per affrontare il dolore e ridurre l’infiammazione quando presente, la migliore soluzione sono i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che si distinguono dalla famiglia degli antinfiammatori a case di cortisone. I farmaci antinfiammatori non steroidei possono essere ingeriti sia per via orale, ad esempio attraverso pasticche o soluzioni solubili, o con l’utilizzo di pomate e cerotti che daranno sollievo alla zona interessata dalla cervicale. La cura a base di FANS non va comunque portata avanti per troppo tempo ed è consigliato di non superare una settimana. Se la cervicale continua a persistere, insieme ai suoi fastidiosi sintomi, può trattarsi di un problema che va analizzato nelle adeguate strutture mediche. Terminata la fase più intensa della patologia, si possono attuare moltissimi trucchi per prevenire questi tipi di disturbi, a prescindere dai farmaci.

Per riprendere pienamente le funzionalità del collo e delle spalle, evitando il ritorno di futuri attacchi, si possono effettuare dei percorsi di fisioterapia.

Una volta risolta la fase acuta del disturbo, si possono mettere in atto strategie che prescindano dai farmaci, per ripristinare in fretta la funzionalità del collo e impedire il ripetersi di futuri attacchi di cervicale. La ginnastica posturale è un ottimo alleato contro l’insorgere dei sintomi della cervicale infiammata. Gli esercizi postulai sono svariati e hanno diversi obiettivi: alcuni mirano a rinforzare e stabilizzare il tratto cervicale, altri puntano a favorire la flessibilità di quel punto, altri migliorano la mobilità. Occorre specificare che, data la particolare delicatezza degli esercizi e delle condizioni fisiche di un soggetto colpito da cervicale, l’esecuzione di una sessione di ginnastica posturale deve necessariamente avvenire sotto la guida di un fisioterapista e solo dopo il consenso del medico curante.

Lo yoga è un altro utile rimedio contro la cervicale infiammata. Con l’esecuzione dei giusti esercizi rilassanti, la disciplina dello yoga può liberare collo e spalle dalle tensioni muscolari e prevenire i sintomi della cervicale. Nella maggioranza dei casi si ottengono grossi risultati e si riduce di molto la frequenza dei picchi di dolore, anche quando si è maggiormente predisposti. Anche la cura attraverso dei massaggi cervicali, come ad esempio la tecnica Shiatsu, possono alleviare sensibilmente il dolore. È opportuno ricordare che un massaggio andrebbe eseguito solo da professionisti e comunque mai in presenza di problemi articolari o con un’infiammazione in corso, perché potrebbe addirittura peggiorare il problema.

 

 

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