L’uso degli ultrasuoni nella terapia della spalla

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Dopo un intervento chirurgico, la spalla viene immobilizzata attraverso dei tutori ortopedici. Quando il tutore ortopedico viene rimosso inizia la fase di riabilitazione, composta da esercizi di fitoterapia o altre tipologie di ripresa come gli ultrasuoni nella terapia della spalla. Gli ultrasuoni sono vibrazioni sonore a frequenza talmente elevata da non essere percepibili all’orecchio umano.

La terapia a ultrasuoni consiste nell’emissione di onde sonore (da 1MHZ a 3MHZ) che, penetrando nella spalla, hanno un effetto antinfiammatorio e rilassante. Quando le onde vengono introdotte nel sistema biologico – un tendine, un muscolo o un osso – provocano delle vibrazioni che aumentano la circolazione, disgregano i legami cellulari e favoriscono la rottura delle aderenze.

La terapia a ultrasuoni è usata principalmente per ridurre il dolore nella terapia della spalla. Nel caso di riabilitazione da artrosi alla spalla, tendinite alla spalla, calcificazione della spalla, lussazioni e molte altre patologie, la terapia a ultrasuoni è un ottimo alleato per rimettere in sesto la spalla lesionata.

È importante sottolineare che gli ultrasuoni attraversano la zona interessata in maniera inversamente proporzionale alla frequenza: ciò significa che più è elevata la frequenza e meno l’onda penetra in profondità nel corpo.

Sintomatologie

Il dolore alla spalla e le conseguenti limitazioni di movimento provocate dalla fase post operatoria possono essere alleviate dagli effetti antinfiammatori e antidolorifici delle vibrazioni emesse dall’uso degli ultrasuoni.

Nel caso di tendinite della spalla e artrosi alla spalla la terapia a ultrasuoni svolge un ruolo antalgico (cioè antidolorifico) e dona una sensazione di benessere, grazie all’azione termica e chimica sulla circolazione. Per quanto riguarda la apsulite adesiva, la cosiddetta “spalla congelata”, la terapia a ultrasuoni è molto indicata per i suoi effetti antinfiammatori e antidolorofici.

Anche per la tendinopatia calcifica, malattia caratterizzata da anomali depositi di calcio nel contesto dei tendini o nella parte profonda della spalla, la terapia a ultrasuoni può essere un ottimo alleato nella fase di riabilitazione. La terapia a ultrasuoni agisce con un aumento di temperatura all’interno di porzioni specifiche del corpo, in modo da ottenere la scomparsa dell’infiammazione: non richiede punture, incisioni e non si è esposti alla perdita di sangue. Questa tecnologia dimostra di avere un elevato profilo di sicurezza ed efficacia.

Come funziona?

Nel campo dell’ortopedia, la terapia a ultrasuoni è utilizzata fin dalla metà del ventesimo secolo. Oggi questa tecnica viene applicata attraverso degli apparecchi a ultrasuoni costituiti da un generatore di corrente ad alta frequenza, un cavo schermato e una testina emittente che di solito viene posta sulla zona da trattare.

La testina è composto da cristalli di quarzo che hanno una dilatazione e compressione che provoca l’emissione dell’onda sonora: si applica a secco o in acqua. L’applicazione degli ultrasuoni in acqua viene utilizzata principalmente per mani e piedi.

Nel caso di applicazione a secco, come per la spalla, la testina viene precedentemente idratata con un gel apposito, che favorisce l’entrata dell’onda sonora nel sistema biologico. A seconda dei casi, la modalità di ultrasuono terapia può essere dinamica o statica (quindi muovendo la testina o lasciandola posizionata nel punto interessato). Di solito si effettuano 10 sedute da 15 minuti. I dispositivi per ultrasuonoterapia variano a seconda delle caratteristiche tecniche, di gestione softwere e hanno conseguentemente fasce di prezzo differenti a seconda dei tool previsti.

I benefici della ultrasuonoterapia non si fermano qui. Le vibrazioni, oltre a correre in nostro aiuto in caso di un trattamento a scopo curativo, possono essere utilizzati per obiettivi meramente estetici.

Proprio la medicina estetica si avvale spesso di questa tecnologia per curare gli inestetismi della pelle, come ad esempio la cellulite. Il dispositivo a ultrasuoni per combattere la cellulite, o dispositivo ultrasuoni lipotico, sprigiona il calore producendo un effetto di vasodilatazione sulla porzione di pelle interessata e distruggendo così le cellule adipose.

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